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ARTISTI
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GIUSEPPE CORRADINO

 

Giuseppe Corradino (Palermo 1955). La voglia di disegnare, che appaga sin da bambino illustrando su dei diari personali storie di vita o di fantasia (magari prendendo spunto dai vari fumetti che colleziona), lo porta a seguire un percorso di formazione artistica che, iniziato al Liceo Artistico di Palermo, prosegue presso la scuola superiore di Polizia Scientifica di Roma, dove perfeziona le tecniche del disegno e del ritratto finalizzate alla realizzazione degli “identikit”, e si completa con il diploma in pittura, conseguito presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Dal 1986 al 2012 è stato il disegnatore di Polizia Scientifica per la Sicilia Orientale dando volto, attraverso l'elaborazione grafica dei ricordi testimoniali, agli autori di alcuni dei casi giudiziari più eclatanti avvenuti nell'isola. Sin dagli inizi della sua attività artistica la salvaguardia dell'ambiente, messa in crisi da un consumismo sempre più dilagante, è il tema centrale della sua produzione che, già dalla fine degli anni '70, viene caratterizzata da opere o istallazioni presentate come "metafore" di un degrado sociale e culturale su cui riflettere. Una progressiva interiorizzazione della forma e i grandi mutamenti sociopolitici che caratterizzano la nostra contemporaneità sono i prodromi di una nuova ricerca "segnica", oggi espressa da Corradino attraverso l'impronta digitale, tracciata da vortici di colore o delineata da un flusso di parole, in cui l'oggettiva testimonianza di una reale identità rimanda ad ipotetici “labirinti”, metafore di luoghi dove il perdersi o il ritrovarsi è solo l'esito di una ricerca attraverso cui indagare sul senso dell'“esserci”. Con all'attivo parecchie esposizioni (la sua prima “mostra personale” è stata tenuta al Castello Normano di Adrano nel 1987), è presenta in collezioni pubbliche (Comuni di Acireale e di Trecastagni, Pinacoteca Comunale di Caronia, Castello Normanno di Adrano) e private (I.N.P.A.L. di Adrano, C. M. M. di Riposto). Molto impegnato anche nel sociale, tra il 1989 e il 1997 cura l'organizzazione di alcune rassegne artistiche finalizzate alla raccolta di fondi da devolvere in beneficenza, riuscendo a coinvolgere l'Accademia di Belle Arti di Catania e ottenendo il supporto di Enti e istituzioni pubbliche. Nel 2007 dona l'istallazione "Lavoro nero morti bianche" acquistata dall'INAIL di Roma nel corso della manifestazione "II fracasso degli innocenti" svoltasi alle Ciminiere di Catania a sostegno dei familiari delle vittime di incidenti sul lavoro, l'anno successivo dona ancora una sua opera per l'asta organizzata a favore dell'Associazione Italiana Persona Down, Sezione Provinciale di Catania, e partecipa ad altri eventi organizzati a supporto della ricerca medica, ultimo dei quali nel 2013 a favore dalla FFC (fondazione sulla ricerca per la fibrosi cistica). Dopo aver dipinto l'opera utilizzata dalla FRATES (consociazione nazionale dei gruppi donatori di sangue) come copertina della pubblicazione scientifico-divulgativa inerente la donazione di sangue, realizza la copertina e le grafiche per la raccolta di liriche “L'Oblò” e per il doppio volume di narrativa “Cronache dal deserto”, entrambi del poeta-scrittore catanese Giovanni Battiato. Dal 2009 al 2012 ha condiviso con Enzo Salanitro e Nicola Zappalà l'impegno del progetto "BRUCASTUDIO", un “open space” proposto come luogo di confronto tra stili ed esperienze di artisti presenti sul territorio, mentre dal 2010 collabora con Giuseppe Vitale, della galleria “SpazioVitaleIn” di Catania.

 
 
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